CONCERTO DI PRIMAVERA

Un gioioso appuntamento ricco di significati

Si è tenuto il nono concerto, in memoria di Filippo presso l’Università nella quale Filippo si è laureato. In quella sede, c’è una sala della musica a lui intitolata da tanto tempo: è stata risistemata e gli studenti hanno chiesto che avvenisse -nuovamente -una breve cerimonia di inaugurazione, prima del concerto di Primavera in memoria di Filippo. Brevi e significativi momenti che hanno preceduto un evento emozionante non solo per la sentita partecipazione di tanti ragazzi che amano la musica ma anche e -soprattutto -perché si sono esibiti gli amici che hanno realizzato, nel 2015, il primo concerto. Una esperienza che la famiglia e gli amici, non dimenticheranno mai. Non esisteva la nostra Onlus, non sapevamo cosa avremmo fatto senza di lui, galleggiavamo nel vuoto e cercavamo di aggrapparci alla fede per trovare una ragione: eravamo, molto semplicemente, annientati dal dolore. Gli studenti di allora e quelli di oggi, il management dell’Università – in primis il Dottor Rossi, Amministratore delegato dell’Ateneo – ci hanno accolto, ci sostengono, dimostrano che i principi ispiratori di questo Polo Universitario non sono solo dichiarazioni. In tante occasioni, ma soprattutto durante il concerto si respira lo spirito che anima un luogo che non è solo di studio, ma di crescita globale.

 
 
 
 
 

Lo spettacolo in sé è stato bellissimo, ospite della serata Valentina Parisse, la cantautrice che commuove con le sue poesie in musica: profonde, sentite e emozionanti. Emanuele Baldoni si è esibito e ha ricordato suo fratello presentando gli amici di Filippo, intervenuti affrontando lunghi viaggi, per cantare ancora in memoria di un ragazzo che – è evidente – ha lasciato un segno nei loro cuori, Gli studenti, tutti, che non hanno mai conosciuto Filippo, sentono la passione che lui metteva nel cantare, suonare e stare con gli altri condividendo la sua bontà ed intelligenza e sostengono con entusiasmo la Onlus che porta il suo nome. Cosa dire di più? C’erano tanti spettatori nuovi in questa serata: amici di amici che sentono parlare di noi dai loro amici e che portano nuovi amici, innescando quella catena virtuosa che sostiene la solidarietà. Maria Livia Ferrazza Baldoni è intervenuta con un brevissimo saluto, invitando i presenti ad informarsi attraverso i nostri banner sull’attività della Onlus: non necessitano tante parole. Per Filippo – chi lo ha conosciuto e chi no, si danno tutti da fare.
La famiglia è grata ma anche stupita di quanto accade.
Beh, se per caso il 19 aprile 2024, nel decimo anno dalla scomparsa di Filippo, non siete riusciti a partecipare, non mancate il prossimo anno: è un evento che va al di là della musica e dell’impegno dei ragazzi che partecipano. Trascina, diverte e fa riflettere sul senso dell’amicizia. Senza dubbio Filippo ne è stato portatore ed è e sempre rimarrà accanto a tutti noi che non siamo e non vogliamo essere soltanto spettatori ma sostenitori della solidarietà.

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NUOVA INIZIATIVA

Cosa abbiamo fatto nel 2023

Acquisto Latte (300 litri)
120 famiglie

Acquisto Pasta (400 kg) per 120 famiglie

Acquisto materiale scolastico per 30 bambini

Campo Estivo parrocchiale per 5 bambini

Regali Natale 2022 per 50 bambini

Acquisto testi scolastici ( scuole superiori) per 5 ragazzi

Pagato canoni di locazione e utenze per 5 famiglie

- Spese mediche e dentistiche
- Acquisto occhiali
- Acquisti di un congelatore
- Sostenuto retta scolastica convitto nazionale Tivoli sino a giugno 2023

Sempre sostenendo le famiglie e i minori in difficoltà nel 2024 partirà un nuovo impegno

GRAZIE A TUTTI VOI PER IL VOSTRO AIUTO

IL PROGETTO DEL 2024

IL PROGETTO GIOVANI

l’invito RIVOLTO AI GIOVANI (19-26 anni)a dedicare alcune ore al volontariato noi premieremo il loro impegno aiutandoli a raggiugere dei loro obiettivi. Fare un corso di Lingue on line ? Frequentare dei seminari interessanti per il loro percorso di studi? Brevi viaggi di approfondimento didattico? Sostegno allo studio della musica? Dello sport? O semplicemente comprare libri (cartacei e non), abbonamenti a mezzi di trasporto……..

LETTERA RINGRAZIAMENTO MATER DEI 2021

ARTICOLO 21 marzo 2021

L’ATTIVITA’ DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE PROSEGUE

Donata per Pasqua una carta spesa prepagata alle famiglie in difficoltà. Aiuto concreto alla Casa Famiglia dell’Opera Mater Dei.
Prosegue la nostra attività sia sul fronte dell’aiuto alle famiglie, sia come sostegno alla Casa Famiglia dell’Opera Mater Dei. Su questo sito potrete leggere la commovente lettera di ringraziamento inviataci dalle Responsabili della Casa Famiglia. Noi siamo orgogliosi di questo lavoro che ci consente il contatto diretto con i ragazzi ospitati nella Casa, ma ci da anche la possibilità di dare un sostegno alle mamme che si trovano sole e con scarsi mezzi economici a crescere questi ragazzi, alcuni dei quali, ormai, adolescenti. Un supporto psicologico svolto da una affermata professionista, un supporto legale e un supporto didattico per aiutare i ragazzi in questo difficile periodo di didattica a dir poco discontinua.
Sul fronte dell’aiuto alle famiglie in difficoltà, in occasione della Pasqua abbiamo distribuito delle carte prepagate per la spesa alimentare. Lo scorso Natale sono state molto gradite. Abbiamo ripetuto questa azione che interviene in modo immediato sulla quotidianità delle famiglie.
Siamo in contatto continuo con la Caritas Diocesana che ci tiene informati sulle esigenze degli assistiti. Certo la pandemia non aiuta chi è in cerca di occupazione perché si è trovato improvvisamente senza lavoro.
Noi ringraziamo tutti gli amici e sostenitori perché anche in questo momento siamo in grado, grazie al loro constante sostegno, di aiutare chi ha veramente difficoltà e merita un sostegno piccolo o po’più grande per ripartire.
Grazie di nuovo a tutti voi.

LETTERA DI RITA

Ci sono sorrisi che assomigliano ad un arcobaleno, arrivano dopo giorni di
pioggia, sono belli, risplendono e colorano la vita. In questa semplice frase tutti i presenti vedranno due significati diversi ma in realta’ cio’ che questa frase rappresenta per me e’ Filippo.

Dopo la pioggia arriva sempre l’arcobaleno e per me e’ stato proprio cosi’.

Ho avuto alti e bassi durante la mia vita, non solo pioggie ma anche tempeste ebbene perche’ ricordare il passato? adesso siamo nel presente, un presente meraviglioso e grazie alla storia di Filippo, un ragazzo dal cuore immenso ho potuto conoscere Livia, la Onlus Filippo e portare avanti i miei studi che non sarebbero stati possibili senza l’aiuto della Opera e della Onlus.

Il mio cuore ha iniziato a battare alla Mater Dei, casa per tutta la vita.

Non importa in quale parte del mondo io sia, non importa quante case avro’, Mater Dei e’ e sempre sara’ casa MIA.

Maria per me e’ una madre, una MADRE con le lettere maiuscole.

Grazie alla Opera ho conosciuto persone molto importanti, loro mi hanno offerto varie esperienze sopratutto con i bambini e cio’ e’ stato molto utile con il lavoro, con il volontariato e soprattutto per il volontariato in Africa che sto svolgendo
attualmente.

Dove sono arrivata oggi e’ sopratutto grazie a Maria, alla Mater dei e adesso si e’ aggiunto l’immenso aiuto della Onlus Filippo che non sapro’ mai ringraziare
abbastanza.

Sento che Filippo e’ con me, mi guida nel mio percorso, e’ un mio compagno di studio.

Lo sento vivo, lo sento presente, come se non se ne fosse mai andato.

Purtroppo non posso essere presente in questo giorno cosi’ importante ma con il cuore sono li’ con voi, con la Mater Dei e con Filippo, perche’ lui c’e’ e batte nei nostri cuori.

Con grande affetto,

Rita

LETTERA RINGRAZIAMENTO CARITAS

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DONAZIONI IN MEMORIA

La nostra Onlus Filippo Baldoni ha ricevuto delle donazioni fatte in memoria.
Ci sembra giusto segnalarle e ricordare le persone che le hanno ispirate:

CHRISTIAN

ROMANA

GRAZIELLA

REMO

LA PICCOLA CHIARA

ANNA COVINO

TERESA PATERNITI

GIORGIO

GIANCARLO

GIANLUIGI ANDREA

LJIUBICA

DINO

IOLE

VITTORIO

SISTO

IN RICORDO DI FILIPPO

Filippo ha 23 anni e mezzo il 19 dicembre 2014, quando all’uscita da una festa di laurea di alcuni compagni di corso, viene investito a Roma sul Lungotevere Marzio da un'auto che successivamente è stato accertato procedeva  ad oltre 100 km orari.
Al momento dell’incidente Filippo stava attraversando  la strada insieme ad altri tre ragazzi, che fortunatamente sono rimasti illesi.
Filippo è morto  il 20 dicembre 2014 presso il policlinico Umberto I in Roma, dopo che i medici hanno tentato di salvarlo con un intervento chirurgico anche se le sue condizioni sono apparse da subito disperate. Il conducente che ha investito Filippo è fuggito dopo l’incidente ed è stato fermato da un automobilista che vista la situazione lo ha inseguito; tecnicamente l’investitore era in stato di ubriachezza, dico tecnicamente perché in verità l’automobilista  si è rifiutato di sottoporsi agli accertamenti  e  pertanto, lo stato di ubriachezza è stato dichiarato sulla base delle indicazioni fornite dalla Polizia Municipale.  Filippo frequentava il corso magistrale di Ingegneria chimica presso l’Università Campus Bio Medico di Roma, il 13 maggio del 2014 aveva ottenuto la laurea Triennale in Ingegneria Industriale presso lo stesso Ateneo.
Era un ragazzo che amava lo sport,  la musica, suonava la chitarra amava leggere, era solare sempre allegro anche se l’allegria si manifestava sempre con una bonaria ironia, molto legato alla famiglia e che credeva fermamente nell’amicizia, rispetto alla quale era sempre molto fedele e comprensivo.
Aveva un fortissimo senso del dovere che ha manifestato sin da bambino  ed un forte senso protettivo nei confronti delle persone a cui voleva bene, persone per le quali era disponibile al sacrificio, mettendo in secondo piano i suoi desideri;  era un ragazzo profondamente buono, anche se forse di questa sua dote si vergognava un po’ ritenendola poco “ attuale”. Fortemente ed in modo molto maturo legato alla sua ragazza da oltre tre anni, Chiara. Era un bellissimo ragazzo alto, biondo, occhi azzurri, sorriso dolce, ma parlando con lui ti dimenticavi della sua bellezza esteriore perché scoprivi immediatamente che,  la sua bellezza interiore era di gran lunga superiore a  ciò che esteticamente vedevi.
Un bravo ragazzo, come adesso non se ne incontrano più tanti, un figlio attento, un amico fedele, un fratello forte, un compagno premuroso.
Se c’era una cosa che lo colpiva e commuoveva , era il venire a conoscenza  di persone che si trovavano in difficoltà: difficoltà economica, sociale, morale, ne rimaneva estremamente coinvolto. Da questa sua caratteristica è nato il desiderio da parte della sua famiglia di mantenerne il ricordo con la costituzione di un Associazione Onlus a lui intestata, che si prefigge lo scopo di raccogliere fondi da destinare a scopi umanitari per il  sostegno di  persone in difficoltà.

 
 

FILIPPO VISTO DAL FRATELLO

Quello che mi sono sentito dire più volte in questi giorni è che gli assomiglio tanto, ed è una cosa che mi fa molto piacere perché spero che attraverso me le persone possono ricordarsi meglio di lui.
E’ difficile con poche parole descrivere una persona come Filippo, io ci tengo solo a dire che era una persona speciale, un ragazzo che amava i suoi genitori, i suoi amici e che si impegnava a fare cose per loro, anche se per alcuni aspetti poteva apparire una persona riservata.
Se gli chiedevi un consiglio, lui cercava di essere sempre il più sincero possibile, con le parole più giuste.
E’ difficile trovare un fratello così che ti spinge a seguire i tuoi sogni.
Lui questo con me faceva , ed io non smetterò mai di ringraziarlo.
Continuerò a fare le mie esperienze, cercando di farle per tutti e due.
Se c’era una cosa che Filippo amava, era la musica, e vorrei ricordarlo con una canzone che lui ha cantato in pubblico e dice:
“il tempo può buttarti giù, il tempo può piegarti le ginocchia
Il tempo può spezzarti il cuore, farti implorare pietà.
Oltre la porta c’è pace e lo so
Non ci saranno più lacrime in Paradiso
Ricorderesti il mio nome se ti vedessi in Paradiso?
Sarebbe lo stesso se ti vedessi in Paradiso?
Devo essere forte ed andare avanti
Perché lo so io non appartengo qui, al Paradiso”.

FILIPPO VISTO DA UN'AMICA

CIAO BIONDO
Ciao Fili. Chi lo avrebbe mai detto?
Ritrovarci oggi a ricordarci di quanta bellezza c’era in te: Gioia, Amore, Innocenza  Onesta’….
Una forza della natura, energia positiva.
Oggi sono qui davanti a te per salutarti, hai lasciato un buco nello stomaco, un vuoto dentro…..
Ma è la vigilia di Natale, un giorno felice, e io voglio ricordare di te i momenti più belli, stamparli nella mente.
Z……….. mi ha chiesto di mandare un saluto anche da parte sua, sai come è fatto, non riesce a sbilanciarsi più di tanto, ma ti ha voluto un gran bene.
P………..oggi e per sempre ha il cuore  lì vicino al tuo.
S………ha finalmente ammesso che in realtà noi “biondi” siamo immensi e mi ha chiesto di ricordarti con una tua ultima espressione
“ in palestra ti devi sfondare se no che ce vai a fà?”
E infine io…….voglio ricordarti in tutta la tua bellezza, sono sicura che sei lassù a guardarci, mi immagino quel sorriso immensamente splendente e quegli occhioni celesti.
Proteggi le persone a te care, stringici, noi ti sentiremo e ti porteremo per sempre nei nostri  cuori
Ti vogliamo bene

Veronica , Diana

FILIPPO VISTO DA UN'AMICA

Sono le 2.20 voglio rientrare a casa. Allora chiedo a qualcuno se ha bisogno di un passaggio ed insieme a loro mi dirigo alla mia macchina, cerco di pensare al Natale e alle cose belle.
Accompagno l’ultimo mio amico, lo saluto, domani è la Vigilia, e gli do appuntamento al solito posto per i riti del caso.
Nulla di nuovo fin qui. Il mio ultimo passeggero apre la portiera dell’auto. Sono sola. Ora sono sola davvero e di nuovo.
Freccia a destra, metto la prima, seconda marcia e via… si va.
Tempo 27 secondi e mi ritorni in mente, NO NON è POSSIBILE NON CE LA FACCIO PIU’ A BIONDOOOO, BASTA!!!!!!
Certo è difficile non ricordarti con il tuo immenso sorriso bianco splendente.
Non sarò qui ad elogiare le tue qualità. Quando si muore tutti sono belli e bravi, ma io non sarò così scontata, voglio descrivere il te più vero, per quello che io conoscevo rispetto a ciò che eri.
Ti chiamiamo “ er biondo” come non volerti bene?
Occhi celesti , capelli chiari, alto, amante dello sport e della buona musica, Sempre calmo e pacato, ingegnere fino in fondo!  Cosa ricordo? Ho in mente la tua immagine della sera che ti ha portato via da tutti noi, quando sei arrivato ed hai salutato tutti…..
le risate piene di un giovedì sera passato a casa di G……………
Ricordo poi le discussioni per il pranzo: Fili andiamo tutti insieme a mangiare al prabb? ……” No regà io vado al Cesa” – “ Dai Fili, cosi stiamo tutti insieme” – “ vabbè dai arrivo, aspettatemi che arrivo”  Ridevi………..puntualmente non arrivavi mai, la mensa del Cesa ti piaceva di più, non c’era proprio storia.
Ricordo gli appuntamenti presi in base alla palestra, ci dovevi stare n’oretta, e invece uscivi dopo tre ore.
Ricordo la  sera della porchetta, i caffè della pausa pranzo, il capirci al volo, i commenti rapidi e subito recepiti, la complicità la battura sempre pronta e la risata che facevi sempre nascere.
Ricordo il tuo dare forza con tre parole, io ad esempio sempre agitata e iperattiva che parla a macchinetta, tu che mi guardi con la tua calma immancabile e che mi dici che non hai capito nulla, che “ me devo calmà”, che se c’è una soluzione non si parla di problemi.
Ecco Fili, eri così: un amico silenzioso ma sempre presente , mai invadente e sempre troppo educato, un ragazzo semplice e di buoni valori, non è il solito elogiare per convenzione Biondo!
Ti vogliamo veramente bene e tutti, sono sicura, pensano la stessa cosa.
Conoscendoti ti starai facendo un sacco di risate ora a guardarci disperati quaggiù, per colmare il vuoto che hai creato.
Non so più cosa dire, so solo che tutto questo è ingiusto e non riesco a farne una ragione, è impossibile farlo Fili!
Vorrei dirti ancora tante cose ed anche che se oggi non sono qui con te per salutarti, sappi che ti parlerò spesso, che ti chiederò consigli e sarai la mia forza, so che tu puoi farlo.
Come vedi era facile volerti un gran bene, ti ricorderò così: sorridente e con la battuta pronta, è proprio l’immagine che voglio lasciare nel mio cuore e nella mia mente.
Grazie per essere stato mio amico, un valore aggiunto alla mia vita.
Un bacio Biondo!

FILIPPO VISTO DA MARCO

Marco, l’amico di Filippo che si è laureato in ingegneria industriale con lui, e che è stato suo compagno di studi in molti esami, si è laureato nel 2017 nel corso magistrale di ingegneria chimica, lo stesso percorso che aveva scelto anche Filippo, ha scritto sulla sua tesi di laurea questa dedica per Filippo

Ringrazio il mio “love” Filippo. Abbiamo iniziato insieme questa avventura, con la nostra poca solita convinzione nel fare le cose, perché tanto “non semo boni”.
Il giorno in cui ho realizzato che avrei dovuto percorrere questa strada da solo è stato certamente il giorno più doloroso della mia vita. Ma ho continuato, perché era giusto così, perché era stato lui a portarmi su questa strada e quindi spettava a me concluderla, e l’ho fatto pensandolo ogni giorno, tenendo vivi i suoi atteggiamenti, le sue frasi caratteristiche, le sue battute e il suo ricordo. Ricordandomi della promessa che gli avevo fatto, vale a dire quella di sorridere di più e preoccuparmi di meno dei problemi che non ci sono e fregarmene di tutto ciò che mi avrebbe fatto star male se invece gli avessi dato peso. Ti ringrazio per la tua amicizia che non scorderò mai.

A te dedico una frase della canzone che mi hai fatto scoprire e che è diventata la canzone con la quale ti ricorderò sempre:

How do I live without the ones I love?
Time still turns the pages of the book it's burned

Place and time always on my mind
I have so much to say but you're so far away

Come posso vivere senza coloro che amo?
Il tempo ancora gira le pagine del suo libro bruciato
In ogni luogo e in ogni tempo sempre in mente
Ho così tante cose da dirti ma sei così lontano

IL RICORDO DI VERONICA

"Gli anni passano, e pensandoci non immagini quante cose sono cambiate. Cuori infranti, o nuovi amore che quasi ti lascerebbero senza parole.. amicizie sfumate, amicizie ritrovate.... il tempo passa e neanche ce ne accorgiamo..
è il resoconto finale che quasi fa paura.
Vorrei raccontarti tante cose, ma son sicura in cuor mio che ridi insieme a noi da lassù.
Ci sono momenti vissuti con te che tengo calorosamente nel mio cuore, e li rimarranno custoditi per sempre.
Ti abbraccio forte biondo, immaginando il tuo sorriso che nessuno potrà mai dimenticare."

Veronica

FILIPPO VISTO DALLA ZIA

 

Fili, l’etica e le vacanze.

 

Lo vuoi un caffè? Si si te lo faccio come lo vuoi tu!”

 

Grazie Fili mi fa proprio piacere.

 

Ed eccolo arrivare: vassoio, zucchero, latte e il caffè decaffeinato fumante e un po’ lungo come piace a me. E il sapore è eccellente, il caldo è piacevolissimo sotto il pino nel giardino della casa di montagna della famiglia Baldoni.

 

Il nostro buon ritiro, la vacanza che attendo tutto l’anno per godermi il riposo ma soprattutto per godermi la famiglia e loro, i miei nipoti. Senza guardare sempre l’orologio e sbirciando in continuo l’agenda.

 

Ma ecco arrivare l’immancabile libro. Cosa studi Fili in agosto? “Oh zia un esame che mi piace moltissimo: “l’etica nella professione””. E così, come altre volte tra noi ha inizio un bel confronto. L’etica, la scelta del bene per l’uomo e ciò che è giusto fare e non fare nello svolgimento della propria professione. E come altre volte mi è accaduto con Filippo, dimentico di parlare con un ragazzo di venti anni, mi confronto con lui raccontando episodi del mio lavoro, situazioni nelle quali mi trovo. E che qualche volta mi imbarazzano. E lo ascolto: calmo, pacato, spontaneo e allo stesso tempo così saggio e “adulto”. Mi da consigli e io lo ascolto attentamente.

 

Poi il giardino si anima, arrivano gli altri componenti della famiglia, i gruppi si dividono: noi mamme per la passeggiata meno faticosa, gli uomini alle bocce e i ragazzi in bici.

 

Si chiacchiera, si ride, si stila il menù per il gran pranzo di ferragosto e il tempo passa piacevolissimo.

 

A sera, com’è mia abitudine raccolgo le idee della giornata e ripenso a Filippo, ai consigli che mi ha dato, alle considerazioni che ha fatto e lo rivedo dirmi: ”zia, penso che si debba fare sempre la scelta che riteniamo migliore per la nostra coscienza, pur correndo il rischio di non accontentare qualcuno”. I principi che credo guidino tutta la nostra famiglia, ma che credo nessuno di noi abbia discusso con Fili. Ma lui è così, ti stupisce ogni volta e meno male che è sempre sorridente, ironico, allegro e spiritoso altrimenti avremmo spesso dimenticato che aveva 20 anni.

 

ALTRI AMICI

Mio – nostro caro Filippo,
queste parole sono per te e per chiunque voglia ascoltarle che sia con le orecchie oppure con il cuore.
Ho ascoltato alcune parole……da alcune persone….riguardanti il responsabile di tutto questo; rabbia, lacrime, respiri mozzati, teste scosse, cuori impazziti.
Sai una cosa? Oltre ad aver ascoltato alcune parole….da alcune persone…..ho ascoltato molte parole..da tutti….circa un figlio di Dio…….nonché un amico….un ragazzo d’oro.
Anche volendo, non riuscirei mai a ricordare e neanche ad elencare le qualità che ho ascoltato, che mi hanno descritto e tutti noi ti hanno ascritto.
Posso però dire…dirti questo: nessuna lacrima di dolore,  ne alcun applauso ti tributeremo, ne alcuna parola vincerà sul battito del tuo cuore che ora custodiremo ciascuno a modo suo e che per sempre abiterà nei nostri.
Tu nei nostri cuori  sopravviverai  ad ogni cosa.
In ciascuno di noi esisterà sempre un ragazzo dal viso sorridente, sincero, amichevole, cortese e per sempre giovane.
E’ così che sarai sempre……per tutti noi……sorridente e per sempre giovane
Per sempre Filippo

CONCERTO PER FILIPPO

Questa poesia è stata scritta per Filippo dalla professoressa che è stata la sua relatrice alla tesi di laurea

 

Pronti con gli strumenti accordati,
le luci ed il tuo viso nella notte,
siamo tutti in attesa
di un tuo cenno per iniziare
tu ci guardi sorridendo
in fondo alla sala, io ti ho visto,
c’hai guardato con occhi nuovi,
la memoria accordata,
ci sostiene
nei giorni
della tua assenza.

E tu ci sei, aggiusti le note
scordate del cuore che non capisce,
ma stasera ti sente vicino e accetta
che la vita è un passo dietro l’altro,
il ricordo della tua giovinezza
ci dà forza e speranza.
Che nulla è perduto
che c’è passione,
la voglia di cantare
suonare e stonare insieme

Luisa Di Paola